Limiti della soluzione e scenario evolutivo del progetto

La soluzione proposta ha ovviamente i suoi limiti e, visto che questa iniziativa mira in primo luogo alla proposta di una soluzione sostenibile, una discussione sui propri limiti ne costituisce parte integrante.

I primi limiti sono criticità in qualche modo note di Drupal, che ci limitiamo a citare senza soffermarci, convinti che la sua comunità continui a lavorare per migliorare le cose:

Limiti inerenti l'accessibilità e l'usabilità:
  • molti moduli, anche parte del core, non presentano sufficiente separazione fra grafica e codice: questo comporta alcune difficoltà (comunque superabili) di localizzazione del codice xhtml da modificare in caso di personalizzazioni grafiche (in particolare per il miglioramento dell'accessibilità)
  • il backend non è ancora completamente accessibile, ovvero conforme alla Legge Stanca
  • le funzionalità amministrative non sono di immediata comprensione. Questo comunque non riguarda tanto la redazione, che si basa su una semplice pagina crea contenuto con la lista delle tipologie di contenuti attivi, quanto l'amministrazione vera e propria, ovvero la configurazione del sito, dei permessi su ruoli e moduli, delle categorie, delle view etc.
Limiti inerenti l'utilizzo da parte di PA:
  • Drupal non si presta ad un ambiente multi-sito con condivisione e migrazione di contenuti fra un sito e l'altro
  • L'architettura di Drupal non è scalabile e non è stata disegnata per gestire load-balancing
  • il modulo i18n per la gestione dei contenuti multilingua è abbastanza complesso e presenta alcune criticità
Un aspetto importante finora non citato è che Drupal non è un prodotto concepito per la gestione di dati relazionali: per quanto i moduli di CCK (content construction kit) possano gestire dei dati strutturati, siamo ad oggi lontani dalla vera e propria gestione di un database con filtri di ricerca, liste risultanti, schede di dettaglio, relazioni etc.

Questo potrebbe essere una limitazione per un ente che voglia ospitare nel proprio sito, per esempio, un'area per la gestione di progetti con i relativi enti gestori, di presa in carico di utenti e relative attività svolte, di partner con cui si collabora e relative prestazioni.

Non si tratta di una limitazione vincolante, in quanto si può sempre scegliere di sviluppare il sito con Drupal e l'area dati con un altro strumento, ma può presentare problemi nel caso si vogliano fornire sui sito visite integrate o, semplicemente nel caso si voglia gestire un solo prodotto.

Questo sito è realizzato con DrupalPA dalla Cooperativa Anastasis