PA, CMS ed accessibilità: la soluzione open-source

Un CMS (sistema per la gestione di contenuti web) permette la creazione e la gestione di un portale da parte di una redazione o di un'intera comunità in maniera partecipativa e senza bisogno di competenze di programmazione: tutte le operazioni diventano alla portata di chiunque possieda un minimo di nozioni di navigazione su internet e di scrittura di documenti con un editor di testi: la principale interfaccia per l'inserimento di contenuti, infatti, è generalmente un editor visuale del tipo WYSIWYG (ciò che vedi è ciò che ottieni), che permette di formattare i contenuti stessi tramite tasti standard, ed allegare immagini, file da scaricare, filmati e animazioni, vedendo in tempo reale il risultato di ciò che si sta facendo (come avviene per esempio con Word).

Chiaramente questo tipo di strumento ben si presta alla necessità delle Pubbliche Amministrazioni (Comuni, Province, Quartieri, Assessorati, ma anche Uffici, ASL etc.) di sviluppare e mantenere i propri siti o portali web in maniera efficiente, veloce, economica e soprattutto autonoma.
La diffusione dei CMS ha anche portato ad una sorta di standardizzazione naturale di siti e portali, basata sia sulla tipologia dei contenuti (pagine web, articoli, notizie) sia sui moduli a corredo (calendari, aggregatori di contenuti, feed rss, gallerie immagini, form dei contatti, forum etc.).

La maturazione di una serie abbastanza nutrita di CMS open-source (Drupal, Joomla, Plone etc.) e le direttive governative e regionali volte a stimolare l'utilizzo di tali strumenti ai fini di limitare la spesa pubblica impongono quantomeno la valutazione della soluzione open-source. I vantaggi di tale soluzione sono molteplici.
  1. Economicità:
    • disponibilità gratuita dei prodotti CMS open-source;
    • manutenzione gratuita garantita dalla comunità che sviluppa il prodotto;
    • nessun costo di licenza su sistema operativo (Linux) e software middleware su cui i prodotti si appoggiano (web server Apache, database MySql).
  2. Affidabilità:
    • la manutenzione, sia ordinaria che evolutiva, dei prodotti CMS e del middleware non è affidata ad un singolo fornitore, ma a vaste comunità internazionali. Questo assicura che tale manutenzione non sia vincolata alle scelte commerciali di un singolo, e che l'apporto in termini di sviluppo, correzione errori, individuazione bachi di sicurezza, e testing sia garantito da un intera comunità.
  3. Completezza:
    • la soluzione open-source, ancora una volta grazie al fatto che si basa su una comunità di sviluppatori, è generalmente molto completa: su un core di partenza (applicazione base) parte una miriade di progetti satelliti per lo sviluppo di moduli integrati;
    • la disponibilità del codice sorgente rende comunque possibile la modifica in autonomia dell'applicazione nel caso in cui si presenti la necessità di nuove implementazioni o personalizzazioni non fornite dalla comunità.
Un importante passo in avanti sui siti e portali delle Pubbliche Amministrazioni è stato compiuto grazie alla Legge Stanca (Legge 4 del gennaio 2004), che concerne le disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici (vedi il testo della legge): sostanzialmente la legge impone alle PA la realizzazione di siti accessibili.

Se il cammino dei CMS open-source è sorprendente dal punto di vista tecnologico, e in molti casi dal punto di vista dell'usabilità, lo stesso non si può dire dell'accessibilità, per quanto grossi passi siano stati recentemente compiuti anche in questa direzione.

L'utilizzo da parte di una PA di un CMS open-source, previa applicazione di un proprio tema accessibile, pone quindi i seguenti problemi, non completamente risolti dai prodotti stessi:
  • produzione di contenuti accessibili
  • verifica accessibilità dei moduli utilizzati
La soluzione DrupalPA proposta da Anastasis è volta a fornire alle PA un CMS open-source accessibile, già predisposto con un set di moduli che garantisca l'operatività tipica e corredato da un editor accessibile, ovvero che garantisca la creazione di contenuti xhtml accessibili.
Il nome scelto gioca su un doppio dignificato per l'acronimo PA:
  • Drupal Per l'Accessibilità
  • Drupal Pubbliche Amministrazioni
L'iniziativa si colloca nell'ambito di una convenzione con la Regione Emilia Romagna per la promozione dell'accessibilità dei sistemi informativi, che Anastasis cerca di arricchire con la propria esperienza e convinzione che l'approccio open-source porti ad un netto miglioramento qualitativo a fronte di un risparmio sui costi.
Questo sito è realizzato con DrupalPA dalla Cooperativa Anastasis